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mercoledì 16 gennaio 2013

Ecco il motore di ricerca di Zuckerberg su Facebook; Facebook lancia la Graph Search: un motore social contro Google;




E Facebook ora imita Google Ecco il motore di ricerca di Zuckerberg 
Corriere della Sera
LA SFIDA - La sfida a Google è quindi solo marginale, anche se Zuckerberg conta sulla presenza di un ex di Mountain View, Lars Rasmussen, che ha partecipato alla presentazione di questa sera. Se Graph non sarà in grado di rispondere all'interrogazione, ...


Facebook lancia la Graph Search: un motore social contro Google
La Repubblica 
Quello con cui il social network da oltre un miliardo di utenti ha deciso di annunciare la sua nuova natura: quella di motore di ricerca sociale, contro Google e il suo dominio sul web, ma in una forma diversa. Zuckerberg non vuole la "web search", la ...


'Graph Search', Facebook sfida Google sulla ricerca 
Sky.it 
Dopo aver a lungo esitato sul fronte delle ricerche (il motore interno è sempre stato rudimentale e poco efficace), il social network californiano ha finalmente deciso di scendere in campo in un settore da sempre controllato da Google. E lo fa ...

Facebook, dove Google non può arrivare
Webnews Giacomo Dotta
Prima Facebook ha costruito un recinto attorno al proprio network; poi ha chiuso Google fuori dalla porta; ed ora propone un motore di ricerca alternativo.
C’è un posto in cui Google non può portare la propria ricerca, e questo luogo è Facebook. Si tratta di un luogo estremamente ampio e popolato: 1 miliardo di persone che gravitano attorno ad un solo sito Web....




lunedì 21 giugno 2010

Hotmail: è disponibile la nuova versione italiana. Ecco le principali novità.



Server dopo server, cluster dopo cluster, Microsoft sta aggiornando la piattaforma di Windows Live Hotmail. Non tutti gli utenti del servizio di posta elettronica web-based potranno beneficiare sin da subito delle novità introdotte dall’azienda di Redmond, proprio perché Microsoft ha deciso di procedere in maniera graduale, al fine di garantire la piena funzionalità del servizio e di monitorare i vari passaggi per evitare che i netizen possano imbattersi in disservizi.

Diciamo subito, quindi, che alcune features, come l’integrazione di Office Web Apps e la possibilità di inviare allegati tramite SkyDrive saranno disponibili inizialmente solo per gli utenti statunitensi, canadesi, britannici e irlandesi. Gli internauti italiani e di altri paesi dovranno attendere ancora, ma, salvo imprevisti e intoppi, il nuovo Windows Live Hotmail dovrebbe essere reso disponibile nella sua completezza entro la fine dell’estate.





Oltre all’integrazione di Office Web Apps e alla possibilità di allegare ai messaggi file fino a 10 GB sfruttando il servizio SkyDrive, la nuova versione di Windows Live Hotmail introduce il menu Sweep e permette di visualizzare i contatti on line di Messenger e di inviare SMS ai loro telefonini senza lasciare la inbox.

Se, inoltre, un amico invia un messaggio di posta elettronica contenente un link a un video o a una foto, è possibile visualizzare il contenuto dello stesso senza uscire dal programma di Microsoft: Windows Live.

Hotmail supporta questa funzionalità per una molteplicità di siti di social networking, inclusi YouTube, Hulu, Flickr, SmugMug, Justin.tv e LinkedIn.

Fonte: http://www.webmasterpoint.org/  (Andrea Galassi)

giovedì 6 maggio 2010

Google TV: sarà presentata, il 19 maggio, una piattaforma software basata su Android. La prima Google TV sarà un Sony Bravia HD con CPU Intel. Logitech lavora a un telecomando dedicato.

Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, in occasione della Google Developer Conference in programma a San Francisco dal 19 al 20 maggio, Google presenterà una piattaforma software per la televisione basata sul sistema operativo Android.

La tecnologia, sviluppata per set-top box, TV e altri dispositivi in grado di accedere ai contenuti multimediali presenti in Rete, ha attirato l’attenzione di partner del calibro di Sony, Intel e Logitech, al lavoro su prodotti che supportino la nuova piattaforma. L’ambiente software Android-based, nome in codice Dragonpoint, dovrebbe offrire una nuova interfaccia utente e supportare l’accelerazione hardware per i più diffusi sistemi di decodifica adottati sul web.

Non dovrebbero mancare applicazioni destinate a molteplici usi, quali l’accesso ai contenuti video in streaming, alle news, alle piattaforme di social networking, all’offerta web-based di Google, da Gmail a Google Maps, a YouTube. Ad animare i set-top box, i televisori e i device con Dragonpoint dovrebbero essere i processori Atom di Intel, mentre Logitech sarebbe al lavoro su un telecomando dedicato. La prima Google TV, riferisce CNET, potrebbe essere prodotta da Sony: un modello HD della famiglia Bravia, equipaggiato con CPU Intel e un sistema di controllo remoto di tipo QWERTY.

Leggi tutto su webmasterpoint.org

giovedì 25 febbraio 2010

Google per il web italiano e' un serio pericolo. Questo e' il titolo del post pubblicato sul blog ufficiale di Google che sta facendo il giro del mondo.

La condanna dei tre manager di Google sta facendo il giro del mondo. BigG parla di un serio pericolo per il web in Italia.

Serious threat to the web in Italy. Un serio pericolo per il web in Italia. È il titolo del post pubblicato sul blog ufficiale di Google da Matt Sucherman, VP and Deputy General Counsel per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Nessun accenno all’Italia invece nel titolo adottato dal blog ufficiale di Google Italy, che, in ogni caso, riporta l’intervento del manager di BigG. Una presa di posizione che sta facendo il giro del mondo, evidenziando un'anomalia tutta italiana nell'attribuzione di responsabilità ai gestori delle piattaforme di hosting nei confronti dei contenuti pubblicati da utenti terzi.

La decisione di usare toni così forti deriva dalla sentenza emessa dal Tribunale di Milano, che ha condannato tre fra dirigenti ed ex dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione delle norme sulla privacy, poiché non hanno impedito la pubblicazione su YouTube del video sul ragazzo affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da alcuni compagni di scuola. Sucherman ricostruisce il comportamento tenuto da Google, che ha rimosso il video a distanza di poche ore dalla notifica ricevuta dalla Polizia e collaborato per l’identificazione della persona che ha caricato il filmato, condannata poi dal Tribunale di Torino a 10 mesi di lavoro al servizio della comunità, insieme agli altri compagni di classe coinvolti.

Una decisione che ha profondamente turbato Google, perché si tratta di un attacco ai principi di libertà sui quali è stata costruita la Rete e che rischia di far scomparire il web per come lo conosciamo ora, insieme ai benefici economici, sociali, politici e tecnologici ad esso connessi.
Leggi l'articolo completo

giovedì 14 gennaio 2010

Facebook non accessibile dall'ufficio? Ecco svelato un metodo per adoperare Facebook anche se ne è stato bloccato l'accesso.

Con un recente post sul blog di Facebook, il team spiega come gli utenti possono ora replicare direttamente alle e-mail di notifica.
È sufficiente cliccare su tasto "Rispondi", sul vostro client di posta elettronica normalmente utilizzato e quindi iniziare a scrivere un commento in cima alla e-mail e infine cliccare su "Invia".

La risposta sarà cosi' automaticamente aggiunta ai commenti su Facebook, senza alcuna necessità di effettuare il login.
Questo metodo di fatto rischia di rendere vani gli sforzi dei datori di lavoro che spesso impediscono l'utilizzo, ai propri dipendenti, del social network numero uno al mondo durante le ore lavorative.

Come è noto, sono numerose le aziende e gli enti pubblici che hanno adottato filtri per bloccare l’accesso a Facebook, ritenuto fonte di distrazione e possibile nemico della produttività. Poter replicare direttamente alle e-mail di notifica senza dover effettuare il login può significare bypassare i filtri aziendali e continuare a interagire con i propri amici di Facebook in barba alle esigenze produttive.

Le notifiche via e-mail, spiega il blog di Facebook, rappresentano uno dei modi più semplici per rimanere aggiornati sulle conversazioni, sui commenti fatti ai post, sugli update di status, sugli aggiornamenti relativi a foto e video. Ora gli utenti, prosegue il post, possono replicare alle e-mail di notifica direttamente sul client di posta elettronica utilizzato.

Da non sottovalutare le possibili contromosse dei datori di lavoro che potrebbero decidere di adottare filtri per bloccare l’accesso al social network oppure introdurre un sistema in grado di trattenere sui server proprio le notifiche via email provenienti da Facebook.

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